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Alessi
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Alessicite-ref-1[1] è tra le maggiori aziende operanti nel settore del mweadisegno industrialecite-ref-2[2].
Contents
• Storia
• Note
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Storia
L'azienda si trova a mwgaCrusinallo, una frazione di mwgqOmegna, in mwggPiemonte. Fondata da Giovanni Alessi nel mwgw1921, l'impresa affonda le sue radici nella tradizione artigianale della lavorazione del mwhalegno e del mwhqmetallo caratteristica della mwhgValle Strona e dell'area che si affaccia sul mwhwlago d'Orta, dove è situata Omegna. L'azienda nasce come laboratorio mwiametallurgico con mwiqfonderiacite-ref-3[3]. Si può riassumere la storia di Alessi, dal 1921 ad oggi, come la successione di tre generazioni di imprenditori, nelle quali troviamo una coppia di fratelli le cui attività e ingegni sono complementari e portano a una nuova tappa dello sviluppo dell'impresa. Nel primo periodo, dal 1921 alla mwjgseconda guerra mondiale, è una mwjwmanifattura creata da Giovanni Alessi insieme al fratello Carlo (FAO - Fratelli Alessi Omegna). A partire dal mwkadopoguerra inizia la prima profonda trasformazione che porterà dalla manifattura all'mwkqindustria guidata da mwkgCarlo ed Ettore Alessi (ALFRA - ALessi FRAtelli). Nel mwkw1970, con l'ingresso in azienda di Alberto Alessi, figlio di Carlo, ha luogo la terza trasformazione: l'azienda diventa una delle “Fabbriche del design Italiano” (ALESSI). Nel mwlq1975 entra in azienda Michele Alessi, fratello di Alberto. Attualmente l'impresa è guidata da un consiglio di amministrazione interamente formato da membri della famiglia Alessi: oltre ad Alberto e Michele, il loro fratello Alessio e il cugino Stefano Alessi.
I primi oggetti disegnati risalgono alla metà degli mwnaanni trenta, quando Carlo Alessi, figlio del fondatore, iniziò la sua attività all'interno dell'azienda del padre, per poi assumerne la direzione negli mwnqanni cinquanta. Molti dei prodotti realizzati dall'azienda fino al mwng1945 furono disegnati da Carlo; dopo tale data egli abbandonò completamente la progettazione per dedicarsi esclusivamente alla direzione aziendale. Il mwnwdesign, nel senso che attualmente è dato a questo termine, diviene la componente principale dell'attività di Alessi a partire dagli mwoaanni settanta quando Alberto Alessicite-ref-4[4] inizia a collaborare con una serie di designer esterni, come mwpqAchille Castiglioni, mwpgEttore Sottsass, e soprattutto mwpwRichard Sapper, autore della famosa mwqacaffettiera espresso 9090 e di altri oggetti. Dagli mwqqanni ottanta, le collaborazioni con i più grandi nomi del mwqgdesign italiano e internazionale fanno sì che i prodotti dell'azienda siano caratterizzati dall'essere il risultato di una ricerca poetica ed espressiva, tipica dell'attività di un "laboratorio che opera nel campo delle arti applicate". Tale politica aziendale si riconduce all'idea di mwqwartigianato che l'azienda vuole tramandare per coerenza con le proprie radici e con quei movimenti creativi e intellettuali che a partire dalle mwraArts and Crafts di metà '800 hanno avuto l'obiettivo di riqualificare artisticamente la produzione seriale. Di tali movimenti le “Fabbriche del design italiano”, fra cui vi è Alessi, sono le “eredi spirituali”.
Fra i designer che negli anni hanno collaborato con Alessi, si ricordano: mwsgAlessandro Mendinicite-ref-5[5], mwtwAldo Rossi, Ettore Sottsass, Richard Sapper, Achille Castiglioni, mwuaStefano Giovannoni, mwuqPhilippe Starck e mwugMarta Sansoni.cite-ref-6[6] Nel mwvw2004 Alessi ha presentato l'operazione di progetto mwwaTea & Coffee Towers, 20 servizi da tè e caffè progettati da un gruppo di architetti internazionali, fra i quali Greg Lynn, Gary Chang, mwwqMVRDV, Tom Kovac, SANAA - mwwgKazuyo Sejima e mwwwRyūe Nishizawa, mwxaDavid Chipperfield, William Alsop, Dezsö Ekler, mwxqZaha Hadid, mwxgToyo Ito e mwxwJean Nouvel. In occasione dell'mwyaExpo 2015 presenta un innovativo progetto per una "moka del 2000" in collaborazione con il designer mwyqMichele De Lucchi e l'azienda triestina mwygIlly: la Pulcina, successivamente messa in produzione nello stesso anno.
L'azienda attualmente esporta il 65% della propria produzione in 60 paesi diversi.cite-ref-7[7]
In riconoscimento della "storia famigliare e industriale che hanno guidato il design italiano legato alla cucina" ad Alberto Alessi è stato attribuito il mwaqPremio Artusi mwag2015 da parte del Comune di mwawForlimpopoli (mwbaForlì).
Nell'agosto 2019 il fondo britannico Oakley Capital è entrato nella Alessi con una quota di minoranza del 40%.cite-ref-8[8]
Divisione aziendale
“La produzione Alessi si articola in tre mweamarchi, tre "collezioni" che rappresentano tre varianti della stessa identità aziendale. Sono ognuno una parte dell'identità della Alessi. Ogni marchio si focalizza prevalentemente su alcuni degli aspetti della multiforme identità dell'azienda e del suo vasto catalogo. In termini di mweqmarketing classico ognuno di essi si rivolge a tipi di pubblico diversi, in modo meno categorico, sono un modo per declinare il miglior design contemporaneo in fasce di prezzo e in occasioni di acquisto diversi” (Alberto Alessi).
• mwfaAlessi. È il marchio storico dell'azienda (usato a partire dal 1970) e continua a esprimere il meglio della mwfqproduzione industriale di serie del settore, sia dal punto di vista della qualità, sia dal punto di vista del design, con un posizionamento di prezzo medioalto.
• mwfwA di Alessi. Accoglie i prodotti più “democratici”, più "pop", accessibili e di fasce di prezzo decisamente contenute.
• mwgqOfficina Alessi. Accoglie i prodotti più raffinati, costosi, sperimentali e innovativi, le piccole serie di produzione e le serie limitate.
Note
cite-note-11. ↑ mwiamwiqmwigLa Mission di Alessi: intervista a Alberto Alessi.
cite-note-22. ↑ mwjgmwjwmwkaCon Crossgate, Alessi ridisegna il proprio EDI, su mwkqfullpress.it mwkg(archiviato dall'mwkwurl originale il 30 gennaio 2009)
cite-note-33. ↑ Fonte:mwlwmwmamwmqprofilo aziendale e informazioni su alcuni prodotti su italianidea.it mwmg(archiviato dall'mwmwurl originale il 16 luglio 2007).
cite-note-44. ↑ mwnwmwoamwoqAlberto Alessi: la biografia.
cite-note-55. ↑ mwpqmwpgmwpwMuseo Alessi. A cura di Alessandro Mendini.
cite-note-66. ↑ mwqwmwramwrqMarta Sansoni, su mwrgalessi.com.
cite-note-77. ↑ Fonte:mwsgmwswmwtaArticolo su mwtqeconomia.repubblica.itmwtg mwtw(archiviato dall'mwuaurl originale il 19 luglio 2012).
cite-note-88. ↑ mwvamwvqmwvgOakley Capital compra il 40% di Alessi per 66 milioni di sterline, su mwvwdesign.pambianconews.com, 30 agosto 2019. mwwaURL consultato il 10 novembre 2021.
Bibliografia
Per conoscere la storia Alessi dal 1921 al 2011:
• Alessandro Mendini, mwxqPaesaggio Casalingo. La produzione Alessi nell'industria dei casalinghi dal 1921 al 1980, Domus, Milano 1979 (seconda edizione 1981)
• Patrizia Scarzella, mwxwIl bel metallo. Storia dei casalinghi Alessi, Arcadia, Milano 1985
• Laura Polinoro, mwyqL'officina Alessi. Alberto Alessi e Alessandro Mendini: dieci anni di progetti, 1980-1990, F.A.O./Alessi, Crusinallo 1989
• Alberto Alessi, mwywLa Fabbrica dei sogni. Alessi dal 1921, Electa, Milano 2003
• Chiara Alessi (a cura di), mwzqOggetti e Progetti. Alessi: storia e futuro di una fabbrica del design italiano, Electa, Milano 2010
Per conoscere singoli progetti o aspetti dell'attività culturale dell'azienda:
• AAVV, mw0qTea & Coffee Piazza, con un'introduzione di Alessandro Mendini, Shakespeare & Company, Milano 1984
• Riccardo Dalisi, mw0wLa caffettiera e Pulcinella. Ricerca sulla caffettiera napoletana 1979-1987, Alessi, Crusinallo 1987
• Laura Polinoro (a cura di), mw1qRebus sic…, F.A.O./Alessi, Crusinallo, 1991
• Laura Polinoro (a cura di), mw1wF.F.F. Family Follows Fiction. Workshop 1991/1993, F.A.O./Alessi, Crusinallo 1991
• Raffaella Poletti, mw2qLa cucina Elettrica. I piccoli elettrodomestici da cucina dalle origini agli anni settanta, Electa, Milano 1994
• Enzo Mari, mw2wEcolo, F.A.O., Crusinallo, 1995
• Bruno Pedretti, mw3qOpere Postume pubblicate in vita. Metallwerkstatt Bauhaus anni '20/anni '90, Electa, Milano 1995
• Marco Meneguzzo, mw3wPhilippe Starck Distordre. Dialogo sul design tra Alberto Alessi e Philippe Starck, Electa, Milano 1996
• Claudia Zanfi (a cura di), mw4qFotografia e Design. L'Immagine Alessi, Silvana Editoriale, Milano 2002
• Raffaella Poletti (a cura di), mw4wVedi alla voce: Bagno, Electa/Alessi, Milano 2002
• Alessandro Mendini (a cura di), mw5qTea & Coffee Towers, Electa/Alessi, Milano 2003
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Collegamenti esterni